L’importanza strategica delle pause nella produttività e nella presa di decisioni: un approccio basato su evidenze scientifiche 

L’importanza strategica delle pause nella produttività e nella presa di decisioni: un approccio basato su evidenze scientifiche 

Le pause regolari durante l’attività lavorativa sono fondamentali per garantire l’efficacia e l’efficienza delle prestazioni. Numerose ricerche dimostrano che il carico eccessivo di lavoro, privo di momenti di riposo, può portare alla decision fatigue, un fenomeno in cui la capacità di prendere decisioni cala significativamente a causa della stanchezza cognitiva. La decision fatigue può influire negativamente sulla qualità delle scelte e sulle prestazioni complessive. 

Uno studio del 2014 pubblicato dall’American Psychological Association intitolato “The Impact of Time at Work and Time Off From Work on Rule Compliance: The Case of Hand Hygiene in Health Care” evidenzia come il personale sanitario, sottoposto a carichi eccessivi di lavoro con poche pause, tenda a ridurre l’aderenza alle prescrizioni igieniche obbligatorie. Questa mancanza, dimostra come l’attuazione delle procedure necessarie per garantire la sicurezza del paziente, può essere compromessa. 

Pertanto, pianificare dei break regolari durante la giornata lavorativa è un approccio saggio, poiché consente al cervello di consolidare e organizzare le informazioni apprese, consentendo così un ristoro mentale. 

Il ruolo della pausa nella presa di decisioni 

La pausa non solo influisce sulla produttività, ma anche sulla capacità decisionale. Uno studio del 2011, intitolato “Extraneous factors in judicial decisions”, ha esaminato 1112 decisioni giudiziarie relative a detenuti condannati per vari reati. I risultati hanno dimostrato che i giudici tendevano a prendere decisioni più favorevoli ai detenuti alla fine di una pausa o all’inizio della giornata lavorativa, rispetto alla fine della sequenza di casi. Questo fenomeno indica che la decision fatigue influisce sulle scelte giudiziarie, con una maggiore probabilità di mantenere lo status quo dopo un carico di lavoro intenso. 

Altri studi confermano che il numero e la qualità delle pause influiscono sulle decisioni importanti. Pertanto, organizzare la giornata lavorativa prevedendo momenti di intervallo seguendo, ad esempio, la regola 50+10 (ogni 50 minuti di lavoro seguiti da 10 minuti di pausa), può migliorare la qualità delle scelte effettuate. 

Le pause come strumento di performance ottimale: 

Queste non devono essere considerate come una perdita di tempo, ma come un elemento essenziale per una pianificazione ottimale delle prestazioni. Analogamente agli atleti che gestiscono saggiamente i momenti di riposo durante una gara per massimizzare le proprie performance, i professionisti possono utilizzare la pausa per riempire il serbatoio di energia mentale e migliorare la qualità delle decisioni. 

Va sottolineato che una pausa adeguata non equivale a perder tempo con lo smartphone o effettuare compulsivamente acquisti online, ma piuttosto a staccare brevemente dalla routine lavorativa, assumere zuccheri (caffè, frutta, ecc.) e dedicare qualche minuto a riorganizzare mentalmente le informazioni del blocco precedente. 

Conclusioni 

La ricerca scientifica conferma l’importanza strategica delle pause nella produttività e nella capacità decisionale. Le pause regolari durante l’attività lavorativa consentono al cervello di recuperare energia mentale e di migliorare la qualità delle decisioni prese. Pertanto, pianificare momenti di pausa durante la giornata lavorativa, seguendo la regola 50+10, può rappresentare una pratica saggia per ottimizzare la performance e la qualità delle scelte effettuate. Non si tratta di perdere tempo, ma di investire nella propria efficienza e nel successo professionale. 

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